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L’ecografia in gravidanza
le
possibilità dell' ecografia ostetrica
People only see what
they are prepared to see.
Ralph Waldo Emerson
L’ecografia è un esame non
invasivo e sicuro sia per la madre che per il feto.
Dalla
sua introduzione
è diventata sempre più importante in ambito
ostetrico fino a divenire al giorno d’oggi momento
indispensabile di ogni gravidanza e branca quasi
indipendente dell'ostetricia.
Ecografia del primo trimestre
Vantaggi
Verifica della vitalità del feto, esclusione di anomalie precoci della
gravidanza, conferma o esclusione di gravidanze
multiple, datazione corretta dell' epoca di
gravidanza e quindi calcolo più preciso della data
del parto, possibilità di interruzione della
gravidanza con una procedura più semplice, diagnosi
precoce di anomalie fetali, misurazione della
translucenza nucale.
Svantaggi
Difficoltà della tecnica e limitazione dell’orientamento spaziale
dell’ecografia transvaginale, impossibilità di fare
una diagnosi precoce per quelle patologie con una
storia naturale a sviluppo tardivo per lo stesso
motivo molte anomalie in quest' epoca non hanno un
chiaro significato.
Diagnosi e/o conferma della
gravidanza
Il sacco gestazionale può essere visualizzato a
circa 4ª settimane e mezzo di gestazione, l’embrione
dopo la 5ª settimana. La
visualizzazione dell’embrione in cavità uterina è
molto importante per escludere un’eventuale
gravidanza extrauterina nonché per escludere la
presenza un uovo chiaro ( o gravidanza anembrionica
),
in questo caso molti centri prudentemente
preferiscono aspettare qualche settimana ancora per
avere la conferma diagnostica.
Corretta datazione della gravidanza
Fra la 7ª e la 13ª settimana il feto ha una crescita
costante, cioè ad una data settimana corrisponde
quasi invariabilmente una data lunghezza del feto e
questa non è influenzata da nessun fattore
costituzionale, razziale o nutrizionale.
La misura di questa lunghezza consente di datare
correttamente l’epoca di gravidanza con una
approssimazione di ± 4 giorni. La misura in
questione si chiama CRL e corrisponde alla lunghezza
del feto dal vertice (testa) al sacro.

Minaccia d’aborto
In presenza di un sanguinamento nel primo trimestre
il problema che si pone è se la gravidanza procede
correttamente o, per lo meno se è in pericolo. La
ricerca del battito cardiaco fetale, della grandezza
del sacco e della presenza di sanguinamento
subcorionico sono molto utili ai fini diagnostici e
prognostici.
Translucenza Nucale
(Nuchal Translucency)
La misurazione della cute nella regione posteriore
del collo effettuata fra la 11ª e la 14ª settimana
consente di avere una stima del rischio di sindrome
di Down e altre patologie cromosomiche.
Approfondisci ->
Osso Nasale
(nasal bone)
Diversi studi hanno trovato una correlazione fra
ipoplasia dell’osso nasale e sindrome di Down.
Questo rischio sembra essere indipendente dalla
nuchal translucency, l'epoca di esecuzione è fra la
15ª e la
22ª settimana. Un
recente software mette in relazione anche questo
parametro nel periodo in cui viene eseguita la
translucenza nucale integrando quindi il risultato.
Esame premorfologico
È una anticipazione
dell’esame morfologico, il vantaggio di questo esame
è l’epoca precoce in cui viene eseguito, che cade
entro i termini dell’ interruzione volontaria della
gravidanza, lo svantaggio e che molte strutture
anatomiche fetali non hanno ancora completato il
proprio sviluppo l’utilità quindi non è paragonabile
a quella di un esame morfologico eseguito in epoca
più avanzata. Alcuni centri offrono quest’esame a
completamento dell’amniocentesi.
Ecografia morfologica
Fra 19ª e la 23ª settimana. In questo esame viene
visualizzata e descritta l’anatomia fetale, nonché
il corretto accrescimento fetale, la sede di
impianto placentare e la quantità del liquido
amniotico. In quest’ epoca si ha la migliore
visualizzazione in rapporto allo sviluppo fetale
alle sue dimensioni ed alla quantità di liquido
amniotico. L’ecografia di primo livello è quella che
viene eseguita routinariamente e serve ad
identificare la maggior parte dei difetti di quest’epoca.
A questa può far seguito, in caso vi siano le
indicazioni, un’ecografia di secondo livello per la
quale è richiesta un’ altissima e specifica
preparazione.
Ecocardiografia
È un’approfondimento all’esame ecografico di
routine. Con l’ecocardiografia viene esplorata nei
dettagli l’anatomia e la funzionalità cardiaca.
Solitamente è un esame di secondo livello, cioè
eseguito solo se vi sono le indicazioni ad una
indagine più approfondita.
Ecografia tridimensionale
L’ultimo ritrovato tecnologico è l’ecografia
tridimensionale che consente una visualizzazione
davvero sbalorditiva ed estremamente emozionante per
i futuri genitori. Il tutto avviene come una normale
ecografia, il trasduttore che viene poggiato
sull’addome materno è solo leggermente più grande ma
molto più complesso. Alcune macchine consentono un
visualizzazione dinamica, altre “solo” statica.
Alcune patologie possono essere visualizzate molto
meglio con questo esame. Secondo alcuni l’esame
tridimensionale è utile a completamento dell’esame
2D ma solo se indicato. Trattandosi di una tecnica
nuova le possibilità future sono ancora tutte da
scoprire. Allo stato attuale fornisce in caso di
patologia delle informazioni aggiuntive alla
ecografia tradizionale.
Rassegna di immagini del feto
in 3D
Ecografia transvaginale
In alcune situazioni può essere utile completare
l’esame ecografico per mezzo della sonda
transvaginale. I vantaggi sono una migliore e più
fine visualizzazione delle parti
da visualizzare.
Bisogna
tenere presente che la sonda transaddominale (
quella che viene poggiata sull’addome materno) per
arrivare all’obbiettivo da esaminare deve
attraversare diversi strati di tessuti, in
particolare l’adipe è quello che dà maggiore
disturbo, e poi fare lo stesso percorso a ritroso
per tornare alla sonda. Si capisce quindi come con
la sonda transvaginale questo percorso venga
accorciato di parecchio. Lo svantaggio è che, specie
nelle settimane avanzate di gestazione, non è
possibile visualizzare tutte le parti del feto ma
solo quelle che si trovano vicino alla sonda. In
aggiunta, pur essendo un esame indolore, spesso non
viene accettato dalla paziente.
Valutazione del peso
Un parametro molto importante avvicinandosi alla
data del parto è sapere se il feto è troppo grosso o
troppo piccolo. A partire dalla 34ª settimana è
possibile per mezzo di un algoritmo valutare con una
approssimazione di circa il 10% il peso
del feto. Scarica il programma per il calcolo del
peso fetale -> o per le
dimensioni del feto
Posizione della placenta
Conoscere la posizione della placenta è importante
perché può capitare che questa si impianti in un
punto che può essere un impedimento al feto al
momento del parto. Questo è il motivo per cui in
ogni referto si trova indicata chiaramente la
posizione della placenta. Una placenta bassa nel
secondo trimestre tende a mano a mano che l’utero
aumenta di dimensioni a “portarsi” verso l’ alto e
quindi a trovarsi in posizione normale ma occorre
controllare che questo avvenga nelle successive
ecografie.
11/6/2005 ©lagravidanza.it
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