Volare in Gravidanza
Vorrei sapere se
corrisponde a verità che non mi è possibile
viaggiare in aereo essendo nella 32ª settimana.
Antonella
Il viaggio in aereo non
è controindicato in gravidanza a meno che non
esistano delle controindicazioni. L’ American
College of Obstetricians and Gynaecologist ha
stilato nel 2002 un documento in cui dichiarava che,
in assenza di controindicazioni o complicazioni
mediche, la donna in gravidanza può osservare le
stesse precauzioni generali valide per tutto il
resto della popolazione fino alla 36ª settimana di
gestazione.
Ovviamente le controindicazioni o le possibili
complicazioni mediche del caso specifico è bene che
le stabilisca il Ginecologo.
Beta-HCG e Gravidanza
Nel risultato degli esami del
sangue per essere positivo quanto deve essere il
valore della Beta-HCG?
Elena
La Beta- HCG viene prodotta solo in caso di
gravidanza, questo significa che se è dosabile (da 5
in su ma varia nei diversi laboratori) lei
molto probabilmente è in gravidanza
Auguri
Esercizio
Fisico e Gravidanza
Vorrei chiedere una definitiva
delucidazione possibilmente sintetica e completa per
ciò che riguarda gli esercizi di attività motoria
nel periodo della gravidanza. Dal 5° mese in poi
cosa può fare e cosa non può fare la futura mamma
per tenersi in forma pensando anche al benessere del
nascituro?
Ho cercato di informarmi ma non capisco perché ci
siano pareri così discordanti, io stessa sono
disorientata! Vi chiedo questo grosso favore...
Per esempio:
si può correre (anche piano)?
-si possono fare esercizi di tonificazione per i muscoli addominali?
-è vero che vanno evitate le posizioni a decubito supino?
-Si possono fare esrcizi di allungamento muscolare per il pavimento
pelvico?
-fare delle camminate? (A proposito, a che range percentuale di frequenza
cardiaca massima teorica posso stare e per quanto
tempo?)
-andare in bicicletta? etc, etc
Grazie anticipatamente
Viola
Risponde: Dott. Claudio Coco
In gravidanza
l’attività fisica è consigliata per mantenersi in
forma e per arrivare ben preparati allo sforzo
fisico del parto, inoltre l’attività fisica aiuta ad
alleviare alcuni dei sintomi più comuni della
gestazione (come stitichezza e gambe gonfie). Fatta
questa premessa occorre dire che vanno evitate tutte
le attività fisiche che possono comportare un trauma
anche lieve per il feto, piuttosto che la corsa (con
sobbalzi continui) consiglierei la bicicletta o
meglio ancora il nuoto, le camminate vanno
benissimo, la circolazione sanguigna ne trae enormi
benefici, le posizioni a pancia in su vanno evitate
perché la compressione del feto sui suoi vasi
principali (in particolare la vena cava) potrebbe
causarle dei problemi temporanei come capogiri o
perdita di conoscenza. Questo non significa che deve
assolutamente evitare questa posizione ma che deve
starci per poco tempo e con molta attenzione. Per la
frequenza cardiaca massima non esistono che io
sappia studi specifici di settore, vale quindi il
buon senso e la prudenza, occorrerebbe che lei lo
stabilisse con il suo trainer, tenga conto che in
gravidanza il sistema cardiovascolare è già sotto
sforzo per tutta una serie di motivi, fra cui
l’aumento di volume del sangue ed i nuovi tessuti
(del feto) da irrorare, quindi non occorre
sottoporlo ad ulteriori eccessivi affaticamenti.
Gli esercizi di tonificazione dei muscoli addominali
vanno benissimo purché non causino un eccessivo
aumento della pressione addominale.
Gli esercizi del pavimento pelvico aiutano a
prevenire l’incontinenza urinaria prima e dopo il
parto ma occorre che siano supervisionati dal
fisioterapista.
In ultimo non deve assolutamente fare attività
fisica se ha perdite di sangue anche lievi, se le è
stata diagnosticata una placenta previa o una
incontinenza cervicale o se soffre di pressione alta
ed in particolare se è peggiorata con la gravidanza,
o se comunque il feto presenta un qualunque
problema.
Se desidera ulteriormente approfondire l’argomento le
consiglio la seguente lettura:
Guidelines of the American College of Obstetricians
and Gynecologists for exercise during pregnancy and
the postpartum period.
Artal R, O'Toole M.
Saint Louis University, St Louis, MO, USA.
artalr@slucare1.sluh.edu
dr. Claudio Coco
Devo rivolgermi al Medico?
E' da 9 mesi che io e
mio marito abbiamo rapporti non protetti, e non sono
ancora rimasta incinta, devo perdere le speranze, o
fare qualche esame in particolare, dimenticavo di
dire che ho 34 anni.
Grazie
Nadia
Solitamente viene consigliato di rinvolgersi allo
specialista dopo un periodo di sei mesi/un anno di
rapporti non protetti.
Dovrà fare degli esami a “gradino” che partano cioè
dal più semplice e meno invasivo e che
escludano di volta in volta le varie cause che
potrebbero essere responsabili. Di norma si
inizia con il verificare la sua corretta ovulazione
ed escludere problemi di fertilità nel suo partner
con un esame dello sperma.
Non deve affatto perdere le speranze.
Quando nascerà?
Sono a fine 39ª settimana di
gestazione e non ho alcun sintomo di contrazioni ne
dilatazione significa che ritarderò la data del
parto?
Paola
La data stimata del parto basata sull’ ultima
mestruazione è alquanto imprecisa. La corretta
datazione della gravidanza secondo questo parametro
può essere fatta solo se la donna conosce il giorno
esatto del concepimento, il che significa rapporto
unico nell’arco di tempo sospetto peri-ovulatorio.
La datazione ecografica fatta durante il primo
trimestre è molto più attendibile, con tutto
ciò le statistiche dicono che Solo il 10% partorisce
il giorno previsto, il 50% lo fa entro una
settimana, il 74-88% entro 2. Tutto questo per dirle
che lei è perfettamente in media e non è affatto in
ritardo.
Translucenza Nucale o
Amniocentesi?
Mi trovo alla decima settimana di gravidanza, ho 34
anni, non ho altri figli, e tra 2 settimane eseguirò
la Translucenza nucale sulla quale però sono poco
informata, soprattutto sull'affidabilità dei
risultati che fornisce. Vorrei eseguire anche
l'amniocentesi,o la villocentesi (non so quale
convenga maggiormente), ma ho sentito dire che si
tratta di un esame pericoloso, pertanto vorrei
rivolgermi ad un centro particolarmente affidabile.
Potreste indicarmene qualcuno nella mia regione? Inoltre vorrei sapere che
percentuale di sicurezza nel risultato fornisce
questo esame.
Anna
La Translucenza Nucale è una ecografia particolare
che viene eseguita fra la 11° e la 14° settimana e
consente di avere un rischio statistico per quel che
riguarda la sindrome di Down e altre patologie
cromosomiche più rare. Alla fine dell’esame le verrà
consegnato un risultato non di certezza ma di
probabilità, le verrà cioè detto se il suo rischio
relativo è migliorato o peggiorato rispetto a prima
dell’esame. Per esempio, se prima dell’esame lei
aveva il rischio di una donna di 34 anni (1 / 446),
questo rischio dopo l’esame potrà essere uguale a
quello di una donna di 30 anni ( 1/895) o anche
meno, oppure peggiore e diventare quello di una
donna di 40 (1/97) o anche più.
In parole povere in base a questo rischio lei
deciderà se fare o meno un esame invasivo. Se lei ha
già deciso di fare l’amniocentesi che ha un rischio
di aborto aggiunto dello o,5 %, questo esame, a mio parere,
non le serve